«L'ordine dei Guglielmiti, fiorentissimo in maremma, dove aveva la casa generalizia, ebbe nei secoli di mezzo tra gli altri possessi, un oratorio fuori delle mura di Grosseto, alla volta di Castiglioni della Pescaia, e dove appunto aveva principio il Padule. Nei possessi Ricasoli tra le tenute appellate di Gorarella e di Barbanella presso l’antica strada castiglionese si vedevano or sono pochi anni vestigia di un edifizio sacro che potè esser probabilmente il San Guglielmo e che doveva far parte di una grancia od ospizio dei monaci Guglielmiti. Dalle memorie comunali si sa soltanto che l'oratorio di S. Guglielmo era nel 1590 assai malandato, ed il Comune di Grosseto aveva deliberato "resarcirlo acciò vi si celebri la messa"(Archivio di Stato di Grosseto,Comune di Grosseto. Memorie E, f.348v -349) . Dopo questo tempo nessuna traccia nelle scritture apparisce di questo oratorio, il che significa che fu definitivamente profanato» (A.CAPPELLI ’10, p.37).