Biblioteca Comunale di Grosseto.Cabreo nella Commenda di S.Leonardo di Siena cominciato il 1622 e finito 1623. S. Leonardo comm.da di Grosseto, c. 17: «Un campo detto il Campo al Salcinello già le Morella....confina la strada de Salcinelli che va alla Marina...».

Dalla carta del Cabreo di S.Leonardo si apprende che il nome odierno 'Salcino' non è stato il primo attribuito alla località nella pianura fra Grosseto ed il tombolo, in prossimità dell'argine dell'Ombrone e poco a nord-est della Tenuta La Trappola-S.Mamiliano. Ancora nel 1622, infatti, vi è il ricordo del nome più antico: "le Morella", e questo consente di localizzare nello stesso sito in cui oggi è il Podere Salcino il "luogo detto e marmi e le murelle", che si ha notizia esser oggetto di un'allogagione il 1 Febbraio 1559 (Arch. di
Stato di Grosseto, Comune di Grosseto. Preunitario n. 805. "Opera allogagioni", c.1). Non solo, ma anche fornisce la sicurezza che sia proprio la contrada cui appartiene questo luogo quella cui si riferisce la carta del 1297, relativa alla vendita di un terreno nel distretto di Grosseto nel «Campo Gallano in contrada delle Morella», ovvero una carta fondamentale per la definizione della topografia storica medievale del grossetano, perché importantissima per l'esatta localizzazione di Calliano, il sito che assieme a quella della corte di Grossito costituisce la prima acquisizione di beni in Maremma da parte degli Aldobrandeschi. Il toponimo "Morella" è evidentemente derivato da murulus, diminutivo di murus, e dunque certamente è indicativo della presenza, almeno quando il nome è stato attribuito, di resti di antiche costruzioni. La vicinanza, segnalata dal documento del 1559, di "contrada delle Morella" al "luogo detto e marmi", ovvero alla località assai documentata di "Volta dei Marmi", luogo di transito della Via Aemilia Scauri dall'attraversamento dell'Ombrone mediante il "Ponte del Diavolo" verso il tombolo, rende realistica l'ipotesi che ci si trovi in presenza di una vasta area che meriterebbe un attento esame archeologico, per quanto è legata la sua toponomastica all'esistenza di antiche costruzioni (cfr.G.PRISCO '89). Anche le terre di Salcino nel 1765 sono fra quelle concesse a livello dagli amministratori dell'Opera di S.Maria di Grosseto, secondo quanto disposto dal motuproprio del 30 marzo che riunì il diritto di pascolo alla proprietà del terreno (cfr.D.BARSANTI '78).

Torna su