Il Poggio Mosconcino, presso Bagno Roselle, si trova ad ovest del poggio del Tino di Moscona, al di là del Fosso Salica, ed a ovest rispetto alla collina sulla quale sono i resti dell'antica Roselle, ed è, dunque, un luogo di fondamentale importanza per lo studio dell'assetto territoriale dell'area circostante la città, così per il periodo etrusco-romano, come e soprattutto per le vicende che la riguardano nell'altomedioevo ed in riferimento alla sua qualità di sede vescovile fino al 1138. Questa peculiarità della locali-

Archivio di Stato di Siena.Quattro Conservatori 3052-30. "Pianta di tutta la pianura di Grosseto colle sue adiacenze per discorrere dei bisogni di quella nel 1748".

tà emerge, oltre che dalla documentazione archivistica, da dati archeologici di notevole interesse. Il Bianchi Bendinelli riferisce che «Sulla piccola altura detta Mosconcino, posta sotto la Moscona e prossima alla via di Paganico (casale Cerere), si possono notare evidentissimi indizi di tombe a camera in parte scavate e in parte costruite, affioranti dal suolo, e che sembrerebbero appartenere al V-IV secolo, per quanto si può congetturare da quel poco che se ne conosce e da qualche frammento di fittile. Vi si notano anche tracce di murature di epoca romana, come anche tutto il sommo del
colle, adeguato ad arte, mostra all'evidenza di esser stato occupato da costruzioni (R.BIANCHI BANDINELLI '82, p. 154). Sempre relativamente a ritrovamenti ascrivibili alle età etrusca e romana così Aldo Mazzolai: «Indizi dì tombe a camera, in parte scavate nella roccia e in parte costruite, si notano sull'altura di Mosconcino, ad occidente del poggio di Moscona, sulla destra della via che conduce a Batignano. Le tombe sembrerebbero essere databili al V - IV sec. a.C., a giudicare da qualche frammen-

Nella foto aerea il Poggio Mosconcino è a sinistra, oltre la linea scura relativa al corso del Fosso Salica. A destra di questo sono il Poggio di Moscona con ben evidente il Tino ed il perimetro delle mura del Castello di Montecurliano, e le due collinette sulle quali è sorta la città di Roselle.

to di fittile. Alcuni anni orsono, durante i lavori agricoli, fu in parte distrutta una necropoli con tombe alla cappuccina nei campi compresi fra la strada di Batignano e la strada dello Sbirro. Tra i numerosissimi frammenti di ceramica, prevalevano quelli appartenenti a vasi gallici; mancavano del tutto indizi di età precedenti. Una tazzetta gallica, troncoconica ad orlo perpendicolare; aveva nello interno del piede le seguenti lettere graffite : P R.» (A.MAZZOLAI '60, p.124). Ma il Poggio Mosconcino è di particolare interesse per la topografia del territorio rosellano soprattutto per i ritrovamenti archeologici medievali, poiché sembrano confermare la tesi per la quale qui, cioè da un luogo che fino a pochi anni fa si chiamava "Poggio della Canonica", è da individuare il sito in cui materialmente sarebbe stata la domus del vescovo rosellano al momento della traslazione in Grosseto (1138) della sua sede, evento essenziale al riconoscimento della dignità di città all'insediamento sviluppatosi attorno al piccolo nucleo degli edifici rurali esistenti nell'803 presso la chiesa di S.Giorgio, proprietaria del curtis del locus Grossito affidata dal vescovo di Lucca in enfiteusi perpetua ad Ildiprando di Ilprando abate, l'aristocratico lucchese col quale inizia la secolare presenza della famiglia Aldobrandesca in Maremma. Secondo un'altra tesi, i resti della grande chiesa romanica ritrovati sul poggio - a lungo documentata come "La Canonica di Roselle" - sarebbero proprio quelli della cattedrale rosellana, che qui sarebbe stata fin dalla sua prima edificazione.