La fortificazione
 


Osservatorio Ximeniano di Firenze, "Collezione delle Piante, e Prospetti delle Fortificazioni situate lungo il Littorale Toscano che si conosce volgarmente sotto la denominazione di Littoral Grossetano per quanto si estende trà il Confine dei Regj Presidj di Napoli, e l'altro del Principato di Piombino".1793, di Pietro Conti, c.1. Particolare del litorale da Castiglione della Pescaia al Forte di S.Rocco.
A difesa dal contagio della costa grossetana nel 1721, in occasione della grave pestilenza che aveva colpito Marsiglia, furono relizzati posti di guardia sanitaria sul litorale grossetano. Alle Marze il "posto" si chiamò San Cosimo, e si istituirono anche quelli di S.Rocco, di San Giovanni e San Paolo presso la foce dell'Ombrone, Ma presidi del genere non potevano garantire una effettiva difesa militare della costa. Nella Relazione topografica del Littorale Pisano, di Pietrasanta, di quello della Maremma Senese, ìsola del Gìglio, di Porto Ferraio nell'Isola dell'Elba e di tutte le Torri e Posti adiacenti, del 10 agosto 1767, il capitano Innocenzio Fazzi, ingegnere-geografo,  rileva che,  fra  la
fiumara di Castiglione e la foce dell'Ombrone, la «piana e arenosa, costeggiata da una selva continua di pini domestici" è "frequentata da pastori, bestiai, tagliatori e gente di simil sorte. Sopra di essa si fa traffico di pini, tavole, pinottoli e altri prodotti di questi contorni, ed è soggetta a ricevere i rigetti del mare». Per questo il luogo è d'interesse per commerci clandestini anche se «di diffìcile approdo per i bastimenti grossi, ai quali convien di stare all'ancora più di un miglio distanti dal terreno, servendosi dei loro battelli per traghettare quei generi che devono caricare».

 

Osservatorio Ximeniano di Firenze, "Collezione delle Piante, e Prospetti delle Fortificazioni situate lungo il Littorale Toscano che si conosce volgarmente sotto la denominazione di Littoral Grossetano per quanto si estende trà il Confine dei Regj Presidj di Napoli, e l'altro del Principato di Piombino".1793, di Pietro ContiC.20, "Prospetto del Forte delle Marze di Fronte al Mare"

A fronte di una situazione del genere il tombolo è «affatto sprovveduto di torri e posti marittimi, se non si vuol considerare, attesa la sua gran distanza di due miglia dalla Foce dell’Ombrone, la Torre della Trappola e la nuova Fabbrica delle Saline delle Marze». (Archivio di Stato di Firenze, Appendice Segreteria di Gabinefto, f. 220). Le preoccupazioni del Fazzi vennero prese in considerazione, e l'edificio realizzato a servizio delle saline, peraltro ben presto abbandonate, fu adattato a forte nel 1793, come riferisce l'autore della trasformazione: «Questa Fabbrica fù principiata nell’anno 1757, e condotta al suo termine nel 1761 per comodo dei Ministri addetti all’Azienda di quelle nuove Saline ora abbandonate del tutto, e per la Macchina a fuoco, che inalzava l’acqua Salsa per introdurla in un Canale murato trascorrendo il quale passava nei Corpi, o Laghi delle Saline suddette. Sopraggiunti alcuni sospetti fù presidiata da un Capo Posto con un sufficiente numero di Soldati, e da un Cavalleggiere per la Scorreria; ma in seguito essendo stata riconosciuta questa Fabbrica assai stabile fù ordinato ridursi ad un Forte con una Batteria a Piatta forma il che digià è stato fatto, e  condotto a termine  in quest’Anno

Ivi, "Pianta dei Fondi dell'antico Palazzo delle Marze che serviva per abitazione dei Ministri delle Saline, e di presente ridotto a Forte negl'Anni 1792, e 1793".

1793. Anco questa Batteria è capace a contenere qualunque pezzo di Cannone, e sarebbe bene, che ve ne fosse uno di gran  portata tanto più, perché la Fortezza di Castiglione in virtù della somma sua elevatezza può far poco timore ai Bastimenti, che praticano quella Spiaggia. Resta distante dal Forte di S.Rocco circa a miglia 4 e mezzo, e da Castiglione miglia 2 e un quarto» ( P.CONTI, Descrizione delle Torri, e Fortini posti lungo il Littorale Grossetano e loro Armamento. Forte delle Marze, in Collezione delle Piante cit.).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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