Archivio di Stato di Firenze. Miscellanea di Piante 304 M1. 'Grosseto Potesteria nello Stato senese'. Secolo XVIII - Particolare dell'area delle saline e della torre delle Marze

Nel 1757 la Reggenza lorenese, dietro pressioni dell'appalto generale, ordina la costruzione di nuove saline che sostituiscano quelle della Trappola, troppo esposte alle piene del fiume Ombrone che quasi annualmente ricoprono le vasche di mota e d'acqua dolce. Il nuovo grandioso impianto è ubicato fra il tombolo e il Lago di Castiglioni all'altezza delle località chiamata 'Marze', nome attribuito per la presenza del cordone roccioso appena emergente dal mare, di cui ancora oggi qualcosa è visibile a pelo d'acqua in prossimità del bagnasciuga e che ha costituito l'elemento determinante alla formazione del Lago Prile. Proprio poggiando su quel cordone - come sembra di poter ipotizzare anche osservando i disegni del Conti del 1793- su progetto dell'ingegner Ferdinando Grazzini e sotto la direzione di Leonardo Ximenes, a servizio delle saline è costruito un edificio, ultimato nel 1761, che l'avanzamentodella linea di costa fa sì che oggi disti alcune decine di metri dal mare, che invece la ragione principale della costruzione imponeva fosse ad esso sottostante. Infatti, oltre a dare alloggio ai dirigenti delle saline, la costruzione soprattutto ospita l'impianto di sollevamento dell'acqua marina , e come rileva nel 1767 il capitano Innocenzio Fazzi, «non è un posto per la difesa e scoperta del littorale», come invece sarebbe opportuno. Sottolinea, infatti, il Fazzi «questa fabbrica essendo esposta sopra il littorale fuori della protezione del tiro del cannone della Rocca di Castiglione fu però corredata di due spingarde e quattordici fucili con un corrispondente numero di cariche, ma in es-
sa mai vi fu stanziato un presidio fìsso di soldati, fuori di quelli che in certi mesi dell'anno vi si tengono per la custodia di alcuni Forzati che vengono impiegati nei lavori di dette Saline» (Archivio di Stato di Firenze, Appendice Segreteria di Gabinefto, f. 220. "Relazione topografica del Littorale Pisano, di Pietrasanta, di quello della Maremma Senese, Isola del Gìglio, di Porto Ferraio nell'Isola dell'Elba e di tutte le Torri e Posti adiacenti". 10 agosto 1767).
 

Sull'ingresso principale che, inserito tra due massicci corpi aggettanti, si apre nella facciata opposta al mare campeggia uno stemma marmoreo dei Lorena.

L'ingegnere-geografo fa presente che facilmente l'edificio potrebbe essere trasformato in un fortilizio adeguato alla necessità di contribuire al controllo del litorale poiché si tratta di «una fabbrica stabilmente costruita, con un pavimento sopra d'una volta capace di resistere non solo al peso dell'artiglieria, quanto ancora allo scotimento di essa. Quivi dunque, rimossa la cappella che provvisionalmente occupa una porzione di quel salone, con tenuissima spesa riderrebbesi quello spazio per collocarvi la citata artiglieria e spingarde». Il parere del Fazzi viene preso in considerazione e, prima ancora dell'abbandono delle saline (1781) l'edificio viene adattato a fortilizio ad opera dell'architetto granducale Pietro Conti ed inserito nel sistema difensivo litoraneo. Questo ruolo militare di vigilanza litoranea è testimoniato ancora dall'elenco fornito dal Repetti, in cui figura come "Torre delle Marze", dipendente dal circondario militare di Grosseto. Dopo l'abbadono da parte della Guardia di Finanza la "Torre" degradò rapidamente, finché fu concessa a privati da parte del Demanio. Attorno al 1925, pertanto, furono eseguiti i lavori di ristrutturazione che hanno conferito all'edificio l'attuale aspetto di residenza situata in una felicissima posizione di isolamento nella natura. Questo, naturalmente, rende meno evidente l'antica destinazione dell'edifìcio, soprattutto per la parziale chiusura della terrazza verso il mare dove poggiava l'artiglieria. L'antica struttura è maggiormente riscontrabile nelle parti relative al

Biblioteca Marucelliana Firenze, Fondo De Cambray Digny, 6. 1766. Progetto della "macchina a fuoco" per le saline delle Marze.

 

 

 

 

 

basamento in laterizio con mura a scarpa sormontato da un cordolo di pietra.

Osservatorio Ximeniano di Firenze, Collezione ... Di P.Conti 1793. C.20, "Prospetto del Forte delle Marze di Fronte al Mare".