Arch. di Stato di Firenze, Finanze 749, c. 2, a.1776

La formazione del toponimo è dovuta al fatto che la terra del "Piano" è stata riacquistata alla coltivazione mediante bonifica idraulica, poiché i reperti archeologici dimostrano come l'area non fosse sommersa dal Lago Prile in età  classica, bensì coltivata e percorsa da una viabilità le cui maglie possono essere individuate guardando a quelle - non compromesse dall'impaludamento ad opera delle tracimazioni del Lago di Castiglioni in età moderna, com'è nel caso delle vie del "Piano" ad ovest della "Fattoria degli Acquisti" - che sono ad oriente della fattoria. Una pianta del 1776 mostra con chiarezza che le terre che costituiscono "acquisti" sono solo quelle ad ovest del Molino degli Acquisti. Poiché i Cabrei settecenteschi della Grancia di Montepescali dell'Ospedale di S.Maria della Scala confermano che la viabilità odierna nella zona della "Fattoria degli Acquisti" è sostanzialmente la stessa esistente nel secolo XVIII, pare evidente che questa viabilità dalle maglie che hanno misure corrispondenti a quelle delle più antiche centuriazioni romane in effetti non è originata da bonifiche recenti, ma piuttosto ri-
calca il tracciato dei limiti agli appezzamenti assegnati ai coloni allorché i territori etruschi rosellano e vetuloniense furono romanizzati nel III secolo a.C.. Nella fattoria è la chiesetta dedicata a S.Uberto.

Archivio di Stato di Firenze. Manoscritti 785, sec.XVIII."Pianta della pianura del fiume Bruna". Sono evidenziati i centri abitati che si affacciano sulla pianura attraversata dall'ultimo tratto del fiume Bruna, che si mette nel Lago di Castiglioni a Barbaruta. Sotto Montepescali, presso la riva del fiume, il Molino degli Acquisti.

 

C.B.CURRI '78, p.117: «Nella Fattoria Acquisti, sul margine della strada vicinale fra le località Chiesina e Casa Dosso, addossato alla spalletta di un ponticello, è un cippo di trachite bruno-chiara a forma di calotta, con apice smussato (diam. cm. 88, alt. residua, cm. 58) (fìg. 127). A circa m. 20 di distanza, nel campo a SO del ponte, si trova un secondo cippo a base cilindrica rastre-

mata in basso, sormontato da un residuo di cono o colonnetta (diam. max. cm. 41, alt. residua cm. 36). Entrambi furono trovati durante le arature nel campo suddetto, dove è probabile l'esistenza di alcune tombe, di cui però non appaiono altre tracce in superficie. Un terzo cippo frammentario, probabilmente del tipo a base tronco-conica con apice a colonnetta, funge da sedile nell'aia della fattoria (diam.max. cm. 67, alt. residua cm. 42) (fig. 129)".

Archivio di Stato di Siena, Ospedale di S.Maria della Scala 1410, c.155. ' Pianta della Bandita degli Acquisti' di Francesco Lombardi di Montieri .1619 Aprile 15

 

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