Stampa del 1770 su rilievo di L.Ximenes del 1758-59. "La Barbaruta" è indicata alla sfociatura del fiume Bruna nel "Lago di Castiglione". Tutta l'area intensamente coltivata che ancora oggi ha questo nome era, prima delle bonifiche per colmata, caratterizzata dalla fitta vegetazione che cresceva negli acquitrini a cui erano ridotte le acque del "Lago", qui particolarmente limacciose a causa della carente regimazione dei corsi d'acqua che convergevano nel luogo, dopo aver attraversato la pianura sottostante Montepescali.

L'origine del toponimo, dunque, è verosimilmente la stessa attribuibile a Barbanella, ovvero derivata da condizioni del terreno tali da favorire lo sviluppo del tipo di vegetazione che caratterizza la zona. In greco, infatti, borboreos significa "pantano", "acquitrino", cioè un condizione del suolo ideale per una vegetazione che veniva definita 'Barbarellum', cioè "locus multis arborum generìbus inordinate consitus" (C. DU CANGE, Glossarium mediae et infime latinitatis, Tomo I, 1883, pag. 569). Come Barbanella, anche Barbaruta, dunque, potrebbe far parte di quella categoria di idronimi derivati dal greco che sono presenti nel territorio maremmano a definire canali, come 'Bilogio' (canale già esistente a Castiglione della Pescaia fra il mare e la darsena, dal latino pelagus derivato dal greco pelagos, "mare"), o specchi d'acqua come lasco (da askos, "vaso", "otre") e anghione (documentato in I. IMBERCIADORI, Statuti di Motepescali, a. 1427, pag. 121), da angeion, "vaso". Per quanto non documentato nel medioevo nel grossetano, ove comunque è attestato un «campum positum in contrada que dicitur piscina Barbione» (A.S.S.- Conventi 161, "Caleffo di S.Galgano", I, c. 366 v.. 1222 Maggio 8), il toponimo sembra di sicura formazione alto medievale, e pertanto indicativo della situazione ambientale di quel periodo. Questo non solo perché l'etimologia rimanda a termini usuali in Maremma a seguito della dominazione bizantina, ma anche per il fatto che la derivazione ipotizzata si riferisce a nome di luogo che è in un

contesto territoriale nel quale numerosi sono gli idronimi di documentata attribuzione altomedievale (Molla, Brandana, Brandanella, Pesciatino). Le caratteristiche del luogo sono ben evidenziate nella cartografia del secolo XVII, periodo in cui le condizioni del "Lago" alla sfociatura del Bruna sono particolarmente degradate.