L'interno

 

 

 

 

 

«Nei primi mesi del 1923, finalmente, il comune di Grosseto (sindaco Benedetto Pallini) divenne proprietario della spiaggia demaniaIe compresa tra il Fossino e il canale San Leopoldo. Nel giugno, un comitato cittadino, di cui facevano parte il vescovo Matteoni, l'architetto Lorenzo Porciatti e il canonico professor Cappelli si recarono a San Rocco per scegliere il terreno sul quale doveva fondarsi una chiesa in muratura "conforme alle norme del piano regolatore redatto dal municipio oggi padrone dell'arenile". La chiesa, priva di campanile fu titolata a Santa Maria della Vittoria "in ricordo votivo dei fatti gloriosi compiuti nel periodo della guerra europea per cui l'Italia uscì grande e temuta"; fu inaugurata il 19 agosto 1923. La sua costruzione fu affidata all'impresa edile Guidi.costruita in mattoni, ed appariva perfettamente isolata al margine della pineta, con due cuspidi agli spigoli della facciata vagamente neo-romanica, e con tre stemmi marmorei al di sopra dell'arco tondo, sotto al quale si apriva la porta. Mancava il campanile» (M.-S.INNOCENTI '99, p.41).

La chiesa parrocchiale di Marina di Grosseto è dedicata a S.Rocco, ovvero allo stesso santo al quale era dedicato nel XVIII secolo il piccolo posto di guardia sulla spiaggia, istituito nel 1721 come uno dei presidi sanitari della costa maremmana, in occasione della Peste di Marsiglia. Nel 1787 in luogo della capanna che ospitava i soldati del posto di guardia fu costruito il Forte di S.Rocco. Una prima chiesa fu realizzata a Marina di Grosseto nel 1923 con la dedicazione a Santa Maria della Vittoria, e nel dopoguerra il vescovo Paolo Galeazzi con Decreto dell' 11 settembre 1946, costituì la parrocchia di Marina di Grosseto, riconosciuta civilmente il 5 giugno 1948. Fu dato l'incarico all'Architetto Ernesto Ganelli di apprestare un progetto per la costruzione della nuova chiesa, casa canonica e locali per le opere parrocchiali. La chiesa fu inaugurata e solennemente consacrata nel 1954 in onore di S. Rocco e della Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo, (aggiunta quest'ultima solo verbale). Un'ampia scalinata in travertino sopraeleva la chiesa, costruita in laterizi a vista, conducendo al pronao, dal quale si accede alla maggiore delle tre navate. Tre sono gli ingressi nella facciata, all' interno di un piccolo portico. La torre campanaria, con una cuspide appena delineata e provvista di orologi, si accompagna al corpo parrocchiale di destra, arretrato e in simmetria col sinistro rispetto alla chiesa. L'interno è a tre navate.