«Forte di S.Rocco. Essendo sopraggiunti da molti Anni indietro dei sospetti riguardo alla Sanità, fù eretta in questo Posto una Capanna per servir di ricovero ad piccolo numero di Soldati, ed ai Cavalleggjeri che devon fare la Scorreria. Ma presasi fino dell’Anno 1787 in cosiderazione la misera condizione di questi Individui, e l’inutil difesa, che potevano fare in tal maniera alloggiati, fù comandata la costruzione di un Forte sufficiente per il ricovero dei Soldati, dei Cavalleggieri, e di un Tenente del tutto ciò è stato condotto a termine nel presente Anno 1793. Manca adesso solamente di armare questo Forte, e farvi passare il Presidio, che sarà creduto bastante per la difesa di questo Posto, poiché il comodo non vi manca, essendovi ancor la Cappella,

E.VELLATI '99, p.94: «Il Forte di San Rocco si presenta come una salda costruzione divisa in tre corpi di fabbrica: il bastione, la torre vera e propria e l'antemurale. Il bastione a scarpa dagli angoli arrotondati sormontato da un cordone di pietra, è rivolto verso il mare. Sul bastione si apre una vasta terrazza che ospitava i pezzi di artiglieria. La torre è a tre piani su base rettangolare. Sul lato opposto al mare vi è il cortile recintato da un alto muro al quale si addossano due corpi di fabbrica ai lati dell'ampio portale in travertino ad arco ribassato. Sulla volta del portone campeggia un grande stemma lorenese con una lapide che reca la seguente iscrizione:

due Cisterna per l’Acqua potabile, la Stalla etc..La Batteria a Barbetta è capace di qualunque grosso pezzo di Artiglieria, e possono starvene quattro almeno; ma sarebbe desiderabile, che ve ne fosse collocato uno di gran portata, perché il detto Forte resta situato nel vertice della Curva di un Seno trà la Foce d’Ombrone, ed il Porto di Castiglione. E distante il medesimo Forte dalla suddetta Foce d’Ombrone Miglia 4 e 3 quarti, dalla Città di Grosseto Miglia 9, e dalle Marze, che ne vengono in seguito Miglia 4 e mezzo». Così l'architetto Pietro Conti riferisce nel 1793 delle vicende edificatorie del "Forte" nella sua Descrizione delle Torri, e Fortini posti lungo il Littorale Grossetano e loro Armamento, che accompagna la Collezione delle Piante, e Prospetti delle Fortificazioni situate lungo il Littorale Toscano che si conosce volgarmente sotto la denominazione di Littoral Grossetano per quanto si estende trà il Confine dei Regj Presidj di Napoli, e l'altro del Principato di Piombino. La fortificazione, infatti, fu costruita per ordine di Ferdinando III di Lorena per far parte dell' articolato sistema difensivo costiero e costituiva anche un centro tecnico e amministrativo nel vasto quadro del programma lorenese di risanamento ambientale e di promozione economica della Maremma. I lavori per la costruzione del forte sulla riva del mare, con matriale laterizio proveniente dalla fornace della Trappola, iniziarono nel 1788 su progetto dell'architetto Pietro Conti. Il Canale a destra dell'edificio fu scavato nel 1838 in relazione alle opere della bonifica integrale del lago 
di Castiglione progettata dall'ingegnere idraulico Alessandro Manetti. La foce del canale fu utilizzata come scalo commerciale. Nel 1872 divenne sede della Dogana : ancora oggi si riconoscono sulla via Grossetana i vecchi limiti doganali, costituiti da due colonnette di ghisa. Il forte è rimasto struttura militare fino al 1982.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FERDINANDUS III M(AGNUS) D(UX) E(TRURIAE) OPUS SALUTI PUBLICAE DEDICATUM / QUOD LEOPOLDUS R(EX) I(MPERATOR) INCOEPERAT / PERFECIT A(NNO) R(EGNI) S(UI) MDCCXCII».