«Già sede di parrocchia dal 1960, si è accompagnata nel degrado alla fattoria di S.Mamiliano. Venne costruita dalla famiglia Ponticelli, attualmente proprietaria di Torre Trappola, e fa parte oggi della parrocchia di S.Carlo Borromeo a Principina Terra. Da notare che la denominazione S.Carlo sembra casuale e non legata a episodi della vita del Santo, mentre pare registrata (Citter) una presenza di S.Mamiliano nella zona della fattoria omonima» (G.GUERRINI, '96, p.178). Più anticamente nella zona de La Trappola, ma presso la 'Torre della Trappola' vi era la chiesetta dedicata a S.Giovanni Battista. La chiesa è scomparsa, ma ne
conosciamo l'aspetto grazie al bellissimo disegno realizzato nel 1793 dall'architetto granducale Pietro Conti, relativo all'intero complesso degli edifici costruiti a servizio delle saline e dell'approdo presso la foce dell'Ombrone. Il cancelliere vescovile Francesco Anichini, nella sua Storia ecclesiastica della città e Diocesi di Grosseto, parte seconda, cc.111v - 113v, così riferisce, nel 1752, della «Chiesa curata di S. Giobatta alla torre della Trappola. Siccome questa chiesa assegnata al terzo di Castiglione della Pescaia è l'ultima che sia stata inalzata alla graduazione di parrocchiale, cosi io pure l'ho voluta porre nell'ultimo luogo della descrizione di questo terzo della diocesi grossetana, benché pell'ordinario nelle visite, che si fanno dai prelati, sia solito che incomincino dalla medesima il giro del terzo, passando poi la sera stessa a Castiglione della Pescaia e di lì seguitino la gita, secondo l'ordine da me posto indietro. Quantunque comunemente dicasi essere questa chiesa in distanza di cinque miglia da Grosseto, io però più volentieri acconsento all'opinione di monsignor Turamini, che nella sua visita del 1634 ce la descrive lontana miglia sette, posta a sinistra della vaga torre innalzatavi l'anno .... per scoperta della marina e per sicuro ricovero dei bastimenti che si refugiano dentro la fiumara d'Ombrone nelle tempeste o pelle scorrerie di bastimenti nemici... Intorno a detta torre sono i quartieri dei ministri delle saline, che la circondano da tre bande ed un grande magazzino dove si ripone tutto il sale ogn'anno, che in qualche distanza vi si fabbrica, poco sopra al quale, verso la sponda del fiume, è situata la chiesa suddetta al titolo di San

Osservatorio Ximeniano di Firenze, "Collezione delle Piante, e Prospetti delle Fortificazioni situate lungo il Littorale Toscano che si conosce volgarmente sotto la denominazione di Littoral Grossetano per quanto si estende tra il Confine dei Regj Presidj di Napoli, e l'altro del Principato di Piombino". Di Pietro Conti. Anno 1793. Particolare, con vista della facciata della chiesetta, dal "Prospetto della Torre della Trappola, situata lungo la ripa del Fiume Ombrone"

Giovanni Battista, nella quale vi è anche un altro altare dedicato a S. Antonio da Padova, che si mantiene di limosine, in cui i satinanti vi fanno per divozione la festa di detto santo la domenica fra l'ottava, che corre la sua solennità. Fu sempre solito, per quello raccogliesi dalle visite dei vescovi, che il Magistrato del sale della città di Siena, da cui dipende questo luogo, stipendiasse un sacerdote che vi andasse ogni festa a celebrare la S. Messa per commodo tanto dei ministri del sale, soldati e marineria, che sempre vi si trova ancorata o per caricare grani e trasportarli altrove o per scaricare ogni sorte di mercanzia per Grosseto ed altri luoghi (da queste bande è il più commodo scalo al mare), o pegli altri, che assiduamente vi si dovrebbero trattenere, come convien fare ai soldati e alle guardie delle saline; benché ora sia messo in disuso, [?] ma celebrata ch'egli aveva la messa, se ne ritornava detto sacerdote via, eccettuato che nei mesi dell'estate, quando salinavasi e che v'erano tutte le maestranze e garzonami vi stanzaiva di continuo per detto tempo, passandogli il suddetto magistarto un assegnamento di scudi 6 il mese, oltre i sagrifìzi tutti liberi ed il quartiere fornito di tutto il bisognevole e nell'altre feste dell'anno l'elemosina di pavoli tre e

Ibidem. Pianta della chiesa

mezzo per messa e il sagrifizio parimente libero, ma non poteva amministrare sagramenti ad alcuno, se non la confessione in caso di necessità, come che il luogo era subordinato alla propositura di Grosseto ed al proprio paroco o suo cappellano e non ad altri spettava l'esercitare un tal ministero, di maniera che quella gran distanza che corre dalla Trappola a Grosseto spessissimo degli inconvenienti accadevano, morendovi delle persone senza veruno aiuto spirituale, e come volgarmente suoi dirsi, come le bestie. A segno tale che pelle rappresentanze fattane tanto al Magistrato suddetto del sale che direttamente al principe dagli abitatori di questo luogo, dai mentovati salinanti e dalla marineria solita battere questa fiumara, l'incomparabile pietà del fu serenissimo Gran duca Cosimo 3° dei Medici si degnò comandare che dal Magistrato suddetto si procurasse che dal vescovo di Grosseto s'erigesse in parrocchiale questa chiesa di S. Giovanni Battista, provedendosi un sacerdote ad nutum amovibile, a cui dalla cassa del detto Magistrato gli fossero pagate £ sessantatre il mese per suo assegnamento certo, oltre a £ tre per mantenere sempre ardente la lampada avanti il Santissimo Sagramento da conservarvisi continuamente, fossero in essa mantenuti tutti gli arredi sagri, cera ed ogni altro necessario ed il sacerdote suddetto avesse il quartiere proveduto d'ogni qualità di mobiglia da consegnarseli il tutto per inventario da magistrato e godesse il benefìzio di tutti i sagrifìzi liberi, da celebrarsi però in detta chiesa eccettuate le feste, anzi le domeniche, che deve applicare secondo l'intenzione del serenissimo signor Duca, al dire di monsignor Ugolini nella sua visita del 1694. Egli fu che inerendo alle premure di S.A.R. con suo decreto del 16 luglio 1691, smembrandola dalla propositura di Grosseto, la sollevò in cura d'anime, con le condizioni suddette, assegnandogli la giurisdizione parrocchiale di miglia sei dentro il tombolo verso Castiglione, di tre miglia verso Grosseto, avendo sempre per confino il fiume Ombrone e tutta la estenzione che dalla Trappola al Mare... Per farvisi poi la festa del santo titolare il 24 di giugno, la cassa del sale somministra al detto commissario ogn'anno £ settanta, colle quali deve pensare a fare il dovuto trattamento ai sacerdoti che v'intervengono, invitati, e dar loro l'elemosina della messa a ragione di £ due per ciascheduno. D'ordine di monsignor Piccolomini del 1613 fu fatto il cimitero ch'è
allato alla chiesa ed il 1629 circondato di muro, siccome il 1638 fu alzato il muro delle loggette che servono d'atrio alla stessa chiesa, come che esposta all'escrescenze dell'acqua del fiume Ombrone....Il suddetto curato vi fa tutte le processioni consuete farsi annualmente in detta chiesa ed inoltre nel principio della salinatura si porta il medesimo con tutte le maestranze e popolo stanziante in quel luogo a benedire i lavori, servendosi dell' orazione pro quoaumque commestibile...Mantiene però il proposto qualche diritto di giurisdizione su questo suo popolo, mentre i bambini che nascono in detta torre e quartieri si conducono a battezzare nella chiesa cattedrale di Grosseto, non avendo mai avuto luogo l'ordine stato dato fin dal principio della sua elevazione in cura, intorno a farvisi il battistero ...».