Arch. di Stato di Siena. Osp. S. Maria della Scala 71, 1279 Novembre 12

Il nome della località attraversata dal Fosso Grillese, di fronte a Grosseto al di là del fiume Ombrone, compare nella documentazione per la prima volta in una carta del 1279. Ma in effetti il toponimo del XIII secolo non è identico all'odierno: la località è, infatti, chiamata Grallense, con modificazioni nella documentazione successiva che progressivamente portano a 'Grillese' (è Garallese e Grallesio rispettivamente in due documenti del 1430). La derivazione del toponimo pare, dunque essere da "Gralla", ovvero dal termine usato nel medioevo per definire gli uccelli trampolieri, dal latino scientifico "grallae", dal latino classico "grallae" , ovvero "trampoli".
 

Poiché la parte pianeggiante del territorio del Grillese è presso la riva dell'Ombrone ed è attraversata dal fosso omonimo, appare evidente la ragionevolezza dell'ipotesi della derivazione del toponimo dall'esistenza nel medioevo di un ambiente particolarmente gradito ad una grande quantità di uccelli palustri.

 

Da uno statuto quattrocentesco del Comune di Grosseto si ha un'altra notizia interessante sull'area del Grillese nel medioevo: è infatti documentata l'esistenza di un'antica via, forse romana - «via antiqua» nel documento -, che da un punto di attraversamento dell'Ombrone prossimo a Grosseto, si dirige all'interno del territorio della diocesi di Sovana: «sia lecito con bestie et carri passare dala Porta Cittadina» (la "Porta Vecchia" che guarda verso l'Ombrone) «insino al Ponte della Rottoia dove sono calci-

Biblioteca Moreniana di Firenze, Mappe 8, c.1, Mappe storico-topografiche del lago di Castiglione di Serafino Calindri, 1784-85. Particolare della Tavola Prima. In questa parte della carta descrittiva e storica l'ingegnere perugino mette in risalto i Poggi di Grillese, sottolineando come «da questa parte si trova ad ogni tanto rovinr di luoghi di case coloniche etc. nelle pendici che guardano il Padule; ma mancandomi documenti per determinarne il nome, e cosa fossero, ho tralasciato di accennarne in questa Carta con piantati rossi rappresentanti fabbriche e la loro situazione».

nai» (cioè fra Grosseto e la località S. Martino, sull'Ombro-ne) « et per esso ponte insino alla Via Antiqua che va verso il Campo di Guliano» (A.S.G., Comune di Grosseto 906, c.25r. . 4^ Distinzione degli Statuti di Grosseto del 1421). È, questo "Campo", quello detto di S.Giuliano in documenti del secolo XIII, a nord del fosso Grillese, ed ancora nel Cabreo di S.Leonardo del 1622, e dunque il documento attesta di una via antica che, attraver-sando la zona del Grillese, penetrava nel territorio di Sovana. Probabilmente si è in presenza del tratto finale di una strada utilizzata in età longo-barda per il trasferimento del bestiame allevato nelle corti del vescovo di Lucca alla corte di questi in territorio rosellano, forse proprio quella curtis in loco Grossito, il cui dominico costituisce il nucleo originario della città di Grosseto. Interessanti, a proposito degli insediamenti nell'area in età lon-
gobarda, il toponimo 'Bucacce' presente nella zona e riferibile ad antiche sepolture, probabilmente appartenenti a quell'età, come di sicuro lo sono quelle di 'Casa Benelli' nello stesso territorio del Grillese, e quelle della vicina vasta necropoli longobarda di Grancia. Le terre di Grillese, per tutto il medioevo e fino oltre la metà del secolo XVIII , appartengono all'ospedale grossetano di S.Maria della Scala e a numerose chiese cittadine, finché nel 1765 furono concesse a livello dagli amministratori dell'Opera di S.Maria di Grosseto, secondo quanto disposto dal motuproprio del 30 marzo che riunì il diritto di pascolo alla proprietà del terreno.