L'interno
 

 

 

 
La chiesa ha la stessa dedicazione di una delle chiese più antiche della città, la S.Lucia documentata dal 1076, e distrutta in occasione della costruzione delle Mura Medicee.

«La nuova Parrocchia e l'attuale chiesa dedicata a Santa Lucia, prendono vita in tempi recenti nel rione di Barbanella come risultanza dello smembramento della Parrocchia di San Giuseppe e viene riconosciuta civilmente il 5 settembre 1963. La Chiesa è stata costruita nel 1968 su progetto degli Architetti Fioretti, Dati e Mazzucchi, mentre assistente ai lavori è stato il Dott. Ing. Amelia Schiavo. La benedizione e la consacrazione dell'altare ebbero luogo il 4 ottobre 1969.


La Chiesa, in stile sobriamente moderno, è costituita da una grande navata centrale, mentre sul fianco orientale di questa si articola una seconda navata, più bassa, e distinta dalla centrale per mezzo di pilastri. Un ampia scalinata porta sul sagrato. Sulla destra, si collega alla facciata un corpo di fabbrica destinato a Fonte Battesimale. A sinistra, invece, un porticato collega ad un fabbricato destinato a casa canonica e opere parrocchiali; completamente isolato rimane il campanile» (DIOCESI DI GROSSETO '95, p.96). Collegata alla chiesa di Santa Lucia è la cappella della Natività di Maria, all'interno del Centro Rifornimento Quadrupedi.
 

 

«Il moderno edificio, consacrato nel 1969 ma sede parrocchiale dal 1960, è rivestito di mattoni e il suo interno a vasto salone permette di assaporare un'aria mistica. Ne è appena accennata una navata laterale, volta a oriente, mentre i laterizi dell'esterno appaiono simmetricamente sfalsati, anziché disposti uno sull'altro. Appare un po' discutibile la torre campanaria, eretta al di fuori della chiesa sull'angolo destro della facciata. Senza alcuna irriverenza, quella torre, seppure funzionale grazie all'altezza delle campane, ricorda troppo nella sua essenzialità una struttura tecnica per caserme di pompieri o di paracadutisti. In onore di Santa Lucia, avverte una lapide interna, esistette nella zona una chiesetta campestre fino circa il 1560. Nel 1968 vennero gettate invece le fondamenta dell'attuale edificio, per iniziativa dei Vescovo Primo Gasparri, su progetto degli architetti Pierotti, Dati e Mazzucchi» (G.GUERRINI '96, p.31).