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1222 Maggio 8
Arch. di Stato di Siena. Conventi 161 - "Caleffo S. Galgano I", cc. 367t – 368

Testimonianze rese nella domus di Angilerio da Ermanno del fu Mazzagallo, Pellegrino e Bonido su alcuni legati fatti da Uguccione del fu Guido . Fra i beni una vigna posta in distretto di Grosseto che lascia al convento di S. Galgano, un campo in contrada di Piscina Barbione che dona alla chiesa di S.Michele, varie saline in Querciolo, l'"aquam suam de grado", un casalino in "hora Sancti Petri". Fatto e pubblicato nella curia del Comune di Grosseto. Tra i testi un Leonardo medico. Salvo not. grossetano.


1290 Settembre 2
Arch. di Stato di Siena. Diplomatico. Archivio Generale

Rolandino del fu Ammirato vende a donna Duccia del fu Martino una casa in Grosseto nel terzo di S.Pietro. Atto in Grosseto. Ranuccio notaio.

1294 Ottobre 14
Arch. di Stato di Siena. Diplomatico. Archivio Generale

Guglielmo fornaio della Lunigiana abitante in Grosseto compra da Cino di Nuccio un pezzo di terra con casa in Grosseto nel terzo di S.Pietro. Atto in Grosseto. Gottifredo del fu messer Ildebrandino notaio.


1300 Gennaio 13
Arch. di Stato di Siena. Conventi 162. "Caleffo di S.Galgano", II, c.282r-v

Donna Borghese del fu Amirante da Montemassi. ed abitante in Grosseto, vedova di Giovanni dona al monastero di S.Galgano i beni posseduti in corte di Grosseto, in Cotrada S.Francesco nel terzo di S.Pietro e in contrada a la Croce al Cerro, confinanti con la via pubblica. Atto nella Chiesa di S.Andrea della Grancia di Grosseto.


1309 Marzo 1
Arch. di Stato di Siena. Ospedale di S.Maria della Scala, n.1406, cc.4-6
"Catasto della Grancia di Grosseto del 1309

c.4 Carmignano di Feo comincio il spedale del beato S.Giovanni battista posto nella città di Grosseto nel Terziero della Città di rincontro alla Chiesa di ms. S.Lorenzo di Grosseto
....sei case comprate col il detto spedale a lato l'una all'altra
....una casa nel terziero di città....
....una casa nel detto Terziero dalli stazzoni da un lato le cose della Canonica e dallaltra le cose del Malia
....una casa nel Terziero di S.Piero....
....una casa nel detto T. e la corte....da un lato S.Lucia....
....due case nel Terziero di S.Giorgio con un orto....
....una casa in detto Terziero....
c.4v ....una casa dalla porta di S.Lucia, da uno S.Lucia....e davanti la via
....una vigna....con una casa e un pozzo in distretto di Grosseto nella contrada del Marrucheto....
....una vigna nella detta contrada....
....una vigna dalla Croce al Cerro....
....una vigna in Brancolino da un lato S.Leonardo....
c.5....terra alla Gora a capo la strada che va a Fiume Morto....
.....un campo in Campogaliano....
....un campo a lato le cose del Malia e dallaltro la via che va allalberese
....un canneto dalle Fornaci....via del Guado
....un campo di una moggiata di terra a Campogagliano da Rigosalso....
c.5v....un poggiale di là dal fiume....via che va a Monteano....a capo la fonte di S.Martino....
....un prato dalle macchie della Giuncola....via che va alla fonte di S.Martino....
....un pezzo di terra alla Rottoia....
....un pezzo di terra....via vecchia che va a Istia dalla via cupa e nelle Sterpeta
....una piaggia....a Montecalvi......."

1334 Aprile 1, 2, 8, Giugno 6
Arch. di Stato di Siena. Diplomatico. Riformagioni

Si tratta di una raccolta di contratti: 8 sono rogati in data 1 Aprile, 2 il 2 Aprile, 3 l'8 Aprile ed uno il 6 Giugno, tutti dal notaio Benedetto di Domenico, cittadino senese, nel Palazzo dei Priori di Grosseto. Le case acquistate, tutte nel Terzo di S. Piero, furono 16 -di cui una, la più costosa, con curia. 14 è il numero dei contratti e mentre uno di questi è relativo soltanto ad un orto, due riguardano più case: donna Cecca moglie di Gualtierotto Lanfranchi vende due case con orti e Carmignano del fu Feo, sindaco e priore del Monastero di S. Salvatore di Spugna vende, col contratto del 6 Giugno, tre case, di cui una con forno. Gli orti acquistati sono in tutto undici, di cui uno con casalino (venditori i fratelli Magio e Bartolomeo di Ser Credi), e le "piazze" quattro. Le case di Cecca e di Carmignano confinano col "muro del comune" e così quella venduta dagli Operai dell'Opera di S. Lucia. Nelle confinazioni una casa (quella ceduta da Minuccio di Salvi) confina con la carbonaia del comune e con strada.


1353 Aprile 13,14,15
Arch. di Stato di Siena. Capitoli 3, "Caleffo Nero", c.270

Fazio del fu Andrea, procuratore del Comune di Siena prende possesso di alcune case e botteghe in Grosseto vendute dal Comune di Pisa. Si tratta di una casa con sei botteghe nel Terzo di Città, confinante con la Piazza della città, di una casa con due botteghe posta in Piazza, di una casa adibita a cantina posta nel Terzo di S.Giorgio "in loco dicto lacella dellisola sive castellare". Il giorno 14 viene acquistato un casalino in un luogo della città detto "alatorre". Il giorno 15 vengono acquistati un casalino in Terzo di S.Giorgio confinante con beni dell'Ospedale di S.Michele, una casa in Terzo di città confinante con beni dell'Ospedale di S.Maria della Scala e con beni della Casa della Misericordia, una casa in Terzo di S.Pietro confinante con beni dell'Ospedale di Santa Maria della Scala.


1468 Ottobre 6
F.ANICHINI,Storia ecclesiastica della Diocesi di Grosseto, I, ms. 1751, c.43r-v

"Il 6 ottobre dell’anno 1468. Carta pecora al filo primo affari della Mensa Vescovile nella curia ecclesiastica. Dote assegnata dall’Opera di S.Maria di Grosseto all’altare del Crocifisso o del Cardinale di S.Marcello della cattedrale di S.Lorenzo di Grosseto in ragione di un legato a suo favore di 400 fiorini da parte del cardinale: Una casa sita nella città di Grosseto nel ‘Terzo di S. Pietro’; un’altra casa nel ‘Terzo di città’, confinante con beni di S. Benedetto ed altri beni della canonica e sacrestia; una vigna in contrada S.Giovanni che confina con un viale che non è utilizzato; il mulino chiamato del Cianfana con magazzini intorno all’archa; moggia quattro di terre lavorative nella curia di Grosseto nella contrada di San Martino che confinava con beni dell’Opera di Grosseto ed il fiume dell’Ombrone; quattro moggia di terre nella curia di Grosseto in luogo detto Querciolo al lago Perdonato confina con detto luogo e via Querciolo".

1479
F.ANICHINI,Storia ecclesiastica della Diocesi di Grosseto, I, ms. 1751, c. 178

Orto venduto dai PP. Del convento di S.Francesco di Grosseto a Pier Domenico Vannucci in Grosseto nel terzo di S.Pietro. Notaio Pietro di Venanzio da Cotone. Fascio di cartapecore del 1400 n.2.

1625
F.ANICHINI,Storia ecclesiastica della Diocesi di Grosseto, I, ms. 1751, c. 172

Il 1625 Donna Antonia Vedova del marito Lorenzo Costa piemontese lasciò al convento (di S.Francesco di Grosseto) una sua casa in contrada di S. Pietro coll’obbligo di tre offizi l’anno. Campione A filo legato N° 17.

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