Roselle
 

Da COMUNE DI GROSSETO - UFFICIO COMUNICAZIONE - DIREZIONE MUSEO, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. Museo Diocesano d'Arte Sacra
2) Roselle etrusca Nascita della città 3) Roselle etrusca La collina Nord - La casa defl'impfuvium 4) Roselle etrusca La necropoli 5) Roselle etrusca 6) Roselle etrusca L'età classica 7) Roselle etrusca e romana La città 8) Roselle etrusca e romana La necropoli 9} Roselle romana Le terme 10) Rosette romana 11) Roselle romana La sede del culto imperiale -La basilica dei Bassi 12) Roselle dopo l'età classica Da sede vescovile a città abbandonata

«L'esposizione dedicata a Roselle ha un ruolo centrale nel nuovo allestimento del Museo di Grosseto. Il racconto ordinato cronologicamente della storia della città fa emergere la fisionomia di Roselle attraverso la successione e la sovrapposizione nei vari periodi storici di città diverse per urbanistica, economia, religione. All'inizio dell'esposizione è collocato un plastico territoriale che permette di comprendere l'inserimento della città etrusca nel paesaggio, con il grande lago Prile oggi non più esistente e la rivale Vetulonia, posta specularmente di fronte a Roselle. Le prime sale (2-3) comprendono il periodo che va dalla fondazione della città a tutta l'età arcaica. I reperti provengono dall'edificio ovale con recinto, dalle case arcaiche dalla casa dell'impluvio. Sono esposti anche depositi votivi, e le produzioni artigianali locali;

la sala 4, dedicata alle necropoli più antiche, espone, oltre ad un ampia scelta di corredi, due grandi stele funerarie di guerrieri di età arcaica, una in originale e una in calco, insieme con alcuni piccoli cippi tombali. La sala 5 è uno spazio espositivo particolare dove sono stati sistemati i resti delle decorazioni di terracotta degli edifici arcaici, in un tentativo di ricostruzione. Segue la documentazione della fase classica, piuttosto povera, della vita della città (V inizi IV sec.a.C.) e di quella ellenistica, che coincide con la conquista e la romanizzazione di Roselle (294 a.C.) (la casa ellenistica della collina nord, il primo piazzale del foro, le produzioni ceramiche). Le sale 9, 10, e 11 sono destinate alla fase imperiale di Roselle; si segnalano il lapidario con l'esposizione delle iscrizioni latine, una scelta di anfore vinarie e olearie di età imperiale e il tubo di piombo (fistula) con il bollo in rilievo che testimonia il conferimento a Roselle in età triunvirale o augustea (fra gli

ultimi decenni del I secolo a.C. e i primi del I d.C.) del titolo onorifico di colonia. Una piccola sala è destinata alla ricostruzione delle terme di età adrianea e all'esposizione della decorazione marmorea originale. La grande sala 11 accoglie le statue romane restituite da Roselle: da una parte l'imponente complesso dell'Augusteo, e dall'altro quello di più recente scoperta della basilica privata dei Bassi; al centro sono esposti ritratti, piccole sculture e frammenti e infine il plastico della ricostruzione del foro e dell'area centrale della città. La sala 12 è infine dedicata alle fasi tardo-antiche, alla cristianizzazione con i corredi tombali di VI e VII secolo, e all'abbandono medievale della città con il sorgere del nuovo castello sul Mosconcino e le ultime frequentazioni, fino all'età contemporanea. Sono qui esposte le decorazioni di età carolingia della chiesa di Roselle» (COMUNE DI GROSSETO - UFFICIO COMUNICAZIONE - DIREZIONE MUSEO, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. Museo Diocesano d'Arte Sacra, cfr. M.G.CELUZZA '98, EADEM '99).