Madonna in trono col Bambino
 
15 - MADONNA IN TRONO COL BAMBINO — Tavola (a. cm. 95 x 1. cm. 55), già nel coro della Cattedrale di Grosseto.

Attribuita dal Nicolosi, dal Berenson, dal Van Marle e dal Cecchi a Pietro Lorenzetti e alla sua bottega, fu aggregata dal Dewaid al gruppo del cosiddetto " Maestro d' Ovile " di cui, con rare eccezioni, ha seguito le vicende critiche. Pertanto, ove si accolga la tesi del Meiss di un' unica personalità con l' " Ugolino Lorenzetti " e la sua identificazione col Bulgarini, questa graziosa tavola, nella quale si avverte anche un ricordo dei modi di Ambrogio Lorenzetti, apparterrebbe alla fase più matura dell' attività del pittore».

 

 

E.CARLI, Arte senese nella Maremma grossetana , Grosseto 1964, p.18
«Supposto BARTOLOMMEO BULGARINI
Nel 1918 uno studioso americano, E. T.Dewaid, tolse a Pietro Lorenzetti, cui erano tradizionalmente attribuite, alcune opere e le raggruppò intorno ad una Madonna nella chiesa di S. Pietro a Ovile di Siena, ricostruendo la personalità di un anonimo pittore da lui designato come "Maestro d' Ovile ", mentre il Berenson, rilevando come in un altro importante gruppo di tavole, pure anonime, si riflettessero e si componessero in varia misura elementi derivati dalla pittura di Ugolino di Nerio e di Pietro Lorenzetti, le definiva con I' appellativo esegetico di " Ugolino Lorenzetti ". Le più recenti teorie tenderebbero a riunire i due gruppi sotto un' unica personalità, considerando quello dell' " Ugolino Lorenzetti " come un precedente a quello del " Maestro d' Ovile "; infine il Meiss, con ipotesi abbastanza fondata, ma non del tutto certa, ha proposto di identificare I' autore di entrambe le serie di dipinti con la persona storicamente accertata del pittore senese Bartolommeo Bulgarini, la cui attività è documentata verso la metà del Trecento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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