La torre quadrata di rozza muratura sull'orlo di una parete a picco sulla pineta costiera, assai diruta specialmente sul lato a mare, che ha il nome di Castel Marino, è probabilmente una delle prime fra le numerosissime torri d'avvistamento sorte sul litorale maremmano. Dovrebbe, infatti, identificarsi con quel Castrum Marinum juxta mare citato nell'atto di divisione dei territori degli Aldobrandeschi del 1274 (cfr. P.CAMMAROSANO - V.PASSERI ’85, r.24.5). Nel XVI secolo, dopo che ne fu verificata la validità di punto di avvistamento, la torre fu restaurata per entrare a far parte del sistema difensivo costiero realizzato da Cosimo I granduca di Toscana a protezione delle popolazioni dalle frequentissime scorrerie turche. Il restauro fu ultimato nell'aprile del 1561 e per la sua guardia le spese erano a carico del concessionario della commenda di Alberese. Dopo questo intervento non dovettero seguirne altri di manutenzione, poiché nel 1760 la torre risulta diruta.
 
«È a pianta quadrata e ha il paramento in pietrame a pezzatura mista con struttura perimetrale ad andamento rettilineo e bozze angolari squadrate; due soli lati si conservano ancora per intero, gli altri sono in gran parte crollati. Dal versante sud una finestrella è incorniciata con pietrame ben lavorato, mentre dal lato verso terra, dove era ubicata normalmente la porta d'ingresso, si trova solo un'apertura a una certa altezza, non più definibile, sormontata da due mensoloni che avevano la funzione di sorreggere una bertesca con caditoia. Gli stessi mensoloni si trovano anche nell'altro paramento non crollato. È probabile che questi facciano parte dei rimaneggiamenti cinquecenteschi. Il materiale lapideo è chiaramente stato reperito in loco poiché è della stessa qualità della roccia emergente alla base. Questa forse, insieme alla buona visibilità della costa, è stata la ragione che ha fatto preferire questo luogo ad altri, per la costruzione della torre» (N.MAIOLI URBINI '94, p.61 ).
 

Archivio di Stato di Firenze, Regie Fabbriche, c.29 Carta sciolta. "Situazione di Grosseto e Lago di Castiglioni ", post 1750, particolare. La Torre di Castel Marino fra quelle di Collelungo e della Trappola

La torre di Castel Marino è sullo sfondo. La sua posizione consente una perfetta visuale della foce dell'Ombrone, e la fotografia mostra come fosse agevole comunicare con la torre di Collelungo (in primo piano) segnalando il pericolo proveniente dal mare con il fuoco acceso sulla sommità della costruzione.