La torre quadrata, detta "Torre dell'Uccellina", alta circa ventidue metri e mezzo, è collocata esternamente all'angolo sud delle mura perimetrali che fecero del complesso abbaziale di S.Maria Alborense una vera e propria fortezza, ed ha una curiosa particolarità: alla sommità, alla quota del camminamento di ronda, il perimetro è più largo di quello della base. Questo deriva, evidentemente, dal fatto che la torre fu costruita in due fasi successive, con l'utilizzazione di materiale diverso: fino alla quota di dodici metri il perimetro delle mura diminuisce progressivamente, per poi tornare ad ampliarsi fino nella parte superiore, costruita con pietre di diverso tipo. La sua edificazione dovrebbe avvenire attorno al 1321, allorché la famiglia degli Abati, a capo delle lotte della città di Grosseto con quella di Siena, entrò in possesso del monastero trasformandolo in fortilizio, ed il fatto che sia esterna rispetto al perimetro delle mura giustifica le dimensioni della sua porta e suggerisce che attorno ad essa dovessero esservi altre mura. Infatti la porta, che si apre sul lato nord, ad arco acuto ed architrave monolitico, sovrastata da arciere al primo piano, è alta poco più di due metri e larga meno di settanta centimetri, ed altre tracce di mura - forse quelle distrutte dai senesi nel 1438-, di spessore fra i sessanta e gli ottanta centrimetri, sono in prossimità del recinto del monastero. Oltre al completo controllo dell'area dell'abbazia, la torre aveva una funzione fondamentale di avvistamento: dalla sua sommità, infatti, si osserva Cala di Forno, che non è invece visibile dal campanile.

"Eretta dopo il 1321, quando la famiglia degli Abati fortificò l'intero monastero, la torre fu chiaramente rialzata in un secondo periodo in quanto il tessuto del paramento cambia nella parte alta divenendo meno curato e squadrato. E' probabile che questo intervento risalga alla metà del XVI secolo, allorché si provvide alla costruzione della maggior parte delle torri della zona e al riattamento di quelle esistenti allo scopo di formare un' ininterrotta
catena di edifici di avvistamento lungo tutta la costa. Dalla foto aerea possiamo notare il vano interno e il camminamento di ronda; la copertura doveva poggiare su pilastri di cui rimane ancora traccia ed essere a forma di padiglione come negli altri edifici consimili. La piccola porta di accesso ad arco acuto si trova sopra il basamento, mentre in alto si aprono alcune arciere. All'interno, lo spazio è diviso in quattro piani oltre a quello terreno. Nel Catasto Leopoldino, che si trova presso l'Archivio di stato di Grosseto, la torre risulta registrata alla sezione M della Comunità di Grosseto alla particella 319 e la planimetria, redatta dal geometra Antonio Banti, è datata 11 febbraio 1823» (N.MAIOLI URBINI '94, p.101).

 

 

 

 

 

 

 


Nella foto aerea che mostra il complesso abbaziale di S.Maria Alborense la torre più bassa è quella detta "dell'Uccelina". L'altra è il campanile della chiesa di S.Maria