La bonifica del lago
     
 

 

 

Archivio di Stato di Siena. Concistoro 2118, c.216. Anno 1466. Concessione ai grossetani di una bandita per le loro bestie dome «dila lafiume alascha apiei e poggiarelli che mette nellago delalberese andando per la via che va athalamone infino alvado dela carpina...».

«Nel fondo della Giuncola vi sono da 24 moggia di terreno paduloso attenente alla tenuta dell'Alberese: questo padule ha due fossi per cui dovrebbe scolare nell'Ombrone, ma la sua pendenza è tanto piccola che a ogni minima piena l'Ombrone, non solo tiene in collo le acque del padule ma vi entra e lo inonda. Questo padule forma una specie di catino con poco fondo, e con pochissima spesa, prendendo con un fosso le acque dell'Ombrone, si potrebbe rimediare, giacché vi entra anche con pochissima piena. I grossetani che vi possiedono aveano progettato di asciugarlo a spese loro, la casa Corsini per la parte dell'Alberese che gli appartiene e ci comunica non ha mai voluto accordarsi ne far quella spesa, al che anderebbe rimediato» "Provincia Inferiore e Superiore di Siena 1787", in P.L.D’ASBURGO LORENA, Relazioni sul governo della Toscana, a cura di A.SALVESTRINI, Vol.III, Firenze 1974, p.544). Così si presentava alla fine del XVIII il "Lago di Alberese", che anche nel XV secolo aveva sulla sua sponda settentrionale terre in possesso dei grossetani, ovvero quelle terre in cui fu loro concesso da Siena, nel 1466, di avere bandita per le bestie dome. In quel periodo le condizioni dello specchio d'acqua certamente non erano quelle, pessime, descritte alla fine del '700: in una discussione tenutasi in Consiglio Generale a Siena a proposito delle forti spese sostenute per approvvigionare di pesce la città da Lago di Bolsena, veniva rilevato come il Lago di Alberese fosse pescosissimo, come lo stagno di Grosseto, la foce di Grosseto, il lago d'Istia (Lago Bernardo), il lago dell'Accesa (Archivio di Stato di Siena. Consiglio Generale 232, c. 82v, a.1468).
Alla situazione registrata nel 1787 tentarono di porre rimedio i Lorena, con la bonifica integrale del lago, ormai un vero e proprio padule, subito dopo l'acquisto della tenuta di Alberese nel 1839.

 

Archivio di Stato di Firenze. Scrittoio delle Regie Possessioni, 3541, ins. 1. "Relazione dei beni della Maremma ...fatta l'anno 1607 da Francesco Giraldi... ". Particolare del territorio di Alberese. Fra Corsica ed il 'Palazzo di Alberese', disegnato sulla collinetta sopra Aqua viva, è sommariamente raffigurato il 'Lago di Alberese'.